Storia gay di Firenze

Storia gay di Firenze

Storicamente, Firenze è sempre stata una città di libertà e tolleranza. Soprattutto nei confronti della comunità LGBT locale.

La città anche in passato era orgogliosa di ospitare e contribuire all’attività di importanti artisti gay. Durante il Rinascimento, Firenze fu la patria di grandi artisti come Michelangelo, Leonardo da Vinci e Machiavelli che qui hanno vissuto e lavorato per quasi tutta la loro vita.

Firenza, culla dell’omosessualità

Profondamente influenzata da questi grandi artisti e dalle loro opere d’arte, Firenze è stata una città importante per la cultura gay rinascimentale. Questo fino al 1432, quando Savonarola e il Municipio crearono quelli che sono noti come “Gli ufficiali della notte”. Il loro obiettivo era di porre fine alla pratica della sodomia a Firenze. Anni molto difficili, sopratutto per tutti quegli uomini che avevano intrapreso relazioni gay.

La vita gay di Firenza era così famosa in tutta Europa che, durante questi anni, Firenze era sinonimo di omosessualità. non è un caso che in molti paesi tedeschi la parola in uso per definire i gay fosse “florenzen”.

Per non parlare poi della famiglia De’ Medici. La nota famiglia ha governato la città per quattro secoli. Come sappiamo la maggior parte dell’arte incredibile che possiamo vedere oggi a Firenze è lì grazie alla loro tolleranza nell’arte e nella scienza. E non sarebbe una sorpresa sapere che almeno tre uomini della dinastia dei Medici erano gay: Papa Leone X (Giovanni die Medici, 1475-1521), Ferdinando II (1610-1670) e l’ultimo della dinastia Giovanni Gastone de ‘Medici (1671-1737).

Angoli segreti del passato gay di Firenze

Firenze è una città piena di segreti, specie riguardo il mondo gay, i suoi artisti e le vicissitudini politiche tra gay e Stato. Camminando per le sue strade si possono rintraccia alcune tracce del suo passato. Scopriamoli insieme!

Chiasso del Buco: questa piccola strada è vicino a Piazza della Signoria. Chiasso del Buco era una via famosa, nel 13 ° secolo, per un’osteria dove erano soliti incontrarsi gli uomini.

Nella Chiesa di San Marco troviamo una delle tombe più romantiche di tutta Firenze. Qui è sepolto Giovanni Pico della Mirandola con il suo amante.

Pico della Mirandola era un uomo nobile, un filosofo oltre a essere lo scrittore del famoso ”Discorso sulla Dignità dell’Uomo’ e del “Manifesto del Rinascimento”. Entrambi gli uomini sono stati uccisi in circostanze ignote. Gli storici credono siano stati avvelenati con l’arsenico. Nella lapide dove sono sepolti Pico della Mirandola e il suo amante c’è una scritta latina che recita: Quor animos in vita coniuxit Amor che significa “Anime che in vita conobbero l’amore“.

C’è poi una storia molto interessante che non è scritta nei libri di storia ufficiale ma che è sopravvissuta nei secoli. Questa storia si è svolta a Palazzo Vecchio ed è datatal1512. Durante il regno del fanatico cattolico Savonarola, iniziò una vera e propria guerra contro i gay e la sodomia a Firenze. Nell’agosto di quell’anno, un gruppo di 30 giovani aristocratici iniziò la prima dimostrazione di diritti gay. Manifestarono al Municipio, forzando un alto funzionario di giustizia a dimettersi e revocare le sentenze sulla sodomia!

La Toscana, sotto il Granduca Leopoldo I, fu poi il primo Stato italiano a decriminalizzare l’omosessualità. Una storia di battaglie che ha fatto della Firenze di oggi una delle città italiane più friendly sia in termini di locali notturni sia di offerte culturali.

Dalle spiagge della Maremma alle terme calde del Chianti, le spiagge gay di Versilia e la vita notturna gay di Torre del Lago, tra cui il Mamamia, uno dei club gay più popolari e manifestazioni in tutta l’Italia.

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