Mi vuoi sposare? I passaggi per l’unione civile in Italia

Mi vuoi sposare? I passaggi per l’unione civile in Italia

Pronto per il grande passo? Organizza al meglio la tua unione civile in Italia seguendo attentamente queste indicazioni! Ecco tutti i passaggi da seguire prima di arrivare al giorno del fatidico Si!

  • Per prima cosa, i due futuri sposi devono recarsi al comune scelto per celebrare l’unione, e rivolgersi all’Ufficio Matrimoni e Unioni Civili (il nome è stato appositamente modificato dopo l’approvazione della legge). Qui entrambi devono presentare un modulo indicante i propri dati anagrafici, certificando anche “l’insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell’unione civile”.
  • Una volta confermata l’identità dei richiedenti e la correttezza nella compilazione dei documenti, è la volta del “processo verbale”. Viene redatto dall’ufficiale di stato civile, sottoscritto dallo stesso assieme ai due soggetti.
  • Una volta eseguito il processo verbale, l’ufficiale ha 30 giorni di tempo per verificare la correttezza dei documenti. Passati i 30 giorni (o prima qualora le verifiche richiedano delle tempistiche minori) la coppia potrà procedere alla cerimonia per ufficializzare l’unione civile.
  • Prenotazione della sala: la coppia deve richiedere la prenotazione della sala predisposta per matrimoni e unioni civili. La richiesta viene effettuata nella stessa modalità valida per i matrimoni. Qualora ci fossero disparità per la prenotazione della sala tra le due celebrazioni, il comune starebbe infrangendo la legge.
  • Il celebrante può essere il sindaco, un consigliere o un assessore, ma anche un civile con delega da parte del sindaco. La persona delegata dovrà indossare la fascia tricolore.
  • Alla presenza del celebrante e di due testimoni, i due soggetti devono rendere una dichiarazione personale e congiunta sull’intenzione di unirsi civilmente. Poi, il celebrante chiederà singolarmente alle due parti se intendono unirsi e in seguito alla loro affermazione, chiederà ai testimoni se hanno sentito la risposta.
  • Una volta ricevuta la risposta dalle parti e la conferma dei testimoni, avviene lo scambio degli anelli e il celebrante leggerà la formula di rito come indicato dalla legge. La cerimonia non prevede alcuna dichiarazione da parte dei due soggetti, ma si possono accordare prima con il celebrante. Lo stesso vale anche per il matrimonio civile.
  • A seguito dell’unione ufficiale della coppia, l’atto viene trascritto sul registro delle unioni civili. In questo modo, si certifica l’atto, riconosciuto dallo Stato italiano.

L’unione civile con un cittadino straniero e il matrimonio contratto all’estero

Uno straniero può unirsi civilmente in Italia, ma solo dopo aver ottenuto il nulla osta da parte del paese di origine e la documentazione che confermi il suo permesso di soggiorno. Nel caso in cui il paese di origine non abbia legalizzato le unioni civili o i matrimoni, basta un altro documento che attesti la libertà di stato o una dichiarazione sostituiva.

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Nel caso la coppia gay sia sposata in un altro paese tramite matrimonio, in Italia la relazione varrà come unione civile. Non dovranno però procedere all’unione anche in Italia, ma dovranno richiedere la trascrizione del matrimonio, attraverso il consolato o direttamente all’ufficio competente presso il comune. Si dovrà presentare una copia autenticata o l’atto originale di matrimonio tradotto in italiano e legalizzato dal Consolato del paese in cui si è celebrato il matrimonio.

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